Risparmio
Il prezzo barrato su Amazon: cosa significa davvero
Il numero sbarrato può essere tre cose diverse, e nessuna risponde alla domanda che conta. Come leggerlo prima del Black Friday.

Accanto a quasi ogni offerta c’è un numero sbarrato e una percentuale. Sembra un’informazione precisa. Non lo è, e capire perché cambia il modo in cui leggi ogni sconto da qui al Black Friday.
Tre cose diverse che sembrano uguali
Il prezzo barrato può essere:
- Il prezzo consigliato dal produttore. Un valore teorico, spesso mai praticato da nessuno.
- Il prezzo più alto degli ultimi mesi. Anche se è stato applicato per due giorni.
- Il prezzo di un altro venditore, non necessariamente quello che stai per pagare.
Nessuna delle tre risponde a: quanto costava questo prodotto il mese scorso?
Perché la normativa non basta
La direttiva europea Omnibus, recepita in Italia, impone che nelle riduzioni di prezzo sia indicato il prezzo più basso applicato nei 30 giorni precedenti. È un miglioramento reale.
Ha però due limiti pratici. Trenta giorni sono una finestra corta: un prezzo alzato cinque settimane prima esce dal confronto. E la regola vale per l’annuncio di riduzione, non per ogni numero sbarrato che compare a schermo.
Cosa usiamo noi al suo posto
Su questo sito il prezzo barrato non è il listino dichiarato: è la mediana dei nostri rilevamenti, cioè quanto quel prodotto è costato davvero nelle settimane in cui l’abbiamo osservato.
È un numero meno spettacolare. Uno sconto che sul cartellino è “−60%” rispetto alla nostra mediana spesso diventa “−22%” — che è la cifra vera.
Il limite lo scriviamo: per i prodotti che seguiamo da poco lo storico è corto, e in quel caso non mostriamo il grafico invece di disegnarne uno su tre punti.
Cosa fare adesso, in vista del 27 novembre
Annota il prezzo di oggi dei due o tre prodotti che ti interessano. Non serve uno strumento: una nota sul telefono basta.
A fine novembre avrai l’unica informazione che nessuna percentuale ti darà — quanto costava prima davvero.